STATO ATTUALE E STATO DESIDERATO – 2° PARTE
…

Riprendiamo il percorso seguendo la sequenza riportata nella Tabella 2. La risposta alla domanda n. 1 scaturisce da altri quesiti:
- Perché vuoi farlo?
- Perché proprio tu?
- Perché proprio ora?
Le motivazioni sono determinanti per scoprire la reale volontà di mettersi in gioco. A volte il cambiamento non avviene proprio perché le motivazioni sono scarse e alle prime difficoltà crollano miseramente.
Per realizzare uno Stato Desiderato nuovo, per raggiungere un traguardo ignoto è fondamentale uscire dalla propria zona di comfort e, pertanto, mettersi in discussione, iniziando proprio dalle motivazioni.
Come ti accorgi di avere quelle giuste? Basta misurare il livello di appagamento che ottieni man mano che procedi con le risposte. È evidente che esiste solo una misura personale non comparabile con nessun’altra. Ecco perché è decisivo valutare attentamente il proprio stato di soddisfazione e per farlo ti aiuto con questa domanda: come ti sentirai una volta raggiunto il traguardo? Se disgraziatamente resti indifferente ora che sei comodamente seduto e progetti, non oso pensare cosa proverai quando sentirai la fatica del procedere lungo il percorso!
Per rispondere al secondo quesito posto nella Tabella 2, è necessario esaminare le abilità (caratteristiche+competenze) che bisogna padroneggiare. È opportuno valutare tutte le tappe del percorso e quindi le diverse fasi del progetto: certamente ti accorgerai di essere già in possesso di molti requisiti occorrenti nelle varie tappe e questa valutazione rappresenta un grande vantaggio per raggiungere il traguardo.
Oppure sarebbe opportuno migliorare soltanto alcuni aspetti che potrebbero dimostrarsi decisivi per il successo della tua iniziativa. Ecco alcune domande di verifica:
- Sono capace di governare tutte le fasi del mio progetto?
- Esiste qualche aspetto che posso integrare e migliorare?
- Chi può aiutarmi a sviluppare la struttura personale e professionale idonea per intraprendere il percorso?
Certamente non sempre riusciamo a cavarcela da soli, specie se si tratta di apprendere nuove conoscenze e metterle in pratica. A volte una guida, un allenatore, un coach, un mentore possono rappresentare un valido supporto al desiderio di migliorare. Di questo aspetto specifico ci occuperemo nel capitolo dedicato.
Per rispondere alla terza richiesta relativa agli strumenti adatti per affrontare il percorso, suggerisco di adottare una lista di controllo, la mitica check-list. La cassetta degli attrezzi, l’attrezzatura è basilare per qualsiasi traguardo e deve essere specificata nella lista di controllo. Quest’ultima è uno strumento facile da utilizzare e riciclare per ciascuna delle fasi del progetto.
In questo caso, si tratta semplicemente di reperire tutta la strumentazione utile per raggiungere il traguardo: alcuni di questi attrezzi possono essere validi per tutte le fasi del progetto, altri solo per una singola fase. È importante che la valutazione e la scelta conseguente siano molto accurate per evitare di mettersi in cammino per poi dover tornare indietro per ovviare a qualche dimenticanza.
Anche in questa fase, è bene strutturare e verificare la lista di controllo con l’ausilio di un esperto: la padronanza della lista di controllo è fondamentale tanto quanto saper utilizzare alcuni strumenti.

Per esempio, voglio soffermarmi sulla bussola che, metaforicamente, è lo strumento migliore per chi vuole mantenere l’orientamento giusto, in qualsiasi condizione. Non a caso la saggezza popolare raccomanda di “non perdere la bussola”.
Al giorno d’oggi esistono bussole di ogni tipo, anche digitali e che possono essere utilizzate con un collegamento a Internet. In montagna, in alta quota, quale bussola preferiresti avere con te? Sei sicuro che ci sia campo sufficiente per il collegamento a Internet? La bussola che scegli è utile per tutte le tappe del percorso? Come avrai certamente capito, l’esempio della bussola è emblematico per comprendere il valore della lista di controllo specifica degli strumenti necessari per arrivare al traguardo.
Sei pronto ad affrontare gli ostacoli imprevisti?
La domanda n. 4 presuppone che durante la stesura del progetto tu abbia già considerato la voce “imprevisti”, semplicemente per non farti trovare impreparato di fronte a eventi straordinari. Gli incidenti di percorso rappresentano quei fuori programma che possono rallentare e in alcuni casi compromettere l’intero progetto.
Se riprendiamo la metafora della scalata della vetta, è facile immaginare e quindi prevedere che in alcuni periodi dell’anno e a diverse quote di altitudine possano verificarsi condizioni meteo e fenomeni avversi. Ne cito solo alcuni: nevicate, tempeste, vento forte, slavine, valanghe, ecc. In ogni caso, non solo è opportuno consultare le previsioni meteo, ma diventa basilare avere l’equipaggiamento giusto per resistere alle intemperie.
Nell’ambito professionale, in Italia, è sostanziale considerare la voce “burocrazia”, in cui inserire quella serie di adempimenti necessari per esaudire domande, richieste, pareri, permessi, autorizzazioni e così via necessari per aprire, rinnovare o modificare un’attività.
Molti scelgono di svolgere attività commerciali in modalità online, per esempio gli e-commerce, pensando di poter eludere buona parte degli adempimenti previsti, e dotandosi di conseguenza soltanto dei permessi necessari online.
Sbagliato! Non è così, è illusorio: le regole ci sono e, nella maggior parte dei casi “legali”, sono maggiori di quelle richieste per le stesse operazioni in presenza.
Quando gli imprenditori o i manager si accorgono della complessità delle questioni da affrontare ormai è troppo tardi e bisogna ricominciare da capo, tornare al campo base, con l’unico risultato di aver perso molte risorse (persone, tempo e denaro) lungo il percorso.
In sintesi, sviluppando il progetto, prova a prevedere almeno gli imprevisti più frequenti e razionali e chiediti se sei attrezzato per affrontarli. Le soluzioni esistono, sempre: alcune sono più semplici, altre più complicate, ma l’importante è non farsi trovare del tutto impreparati di fronte all’ostacolo.
Continua…
Che ne pensi? Ci terrei molto ad avere la tua opinione e, se vuoi, a condividere le tue impressioni. Lascia un tuo commento, grazie.
