LA FASE DELLA SVOLTA
In questo articolo proseguo la disamina delle 4 fasi della Squadra. La fase che viene esaminata è quella della svolta che è successiva allo stadio dell’insoddisfazione.
Pur ammettendo la sequenza temporale dei diversi momenti nella vita di una Squadra, segnalo che nelle dinamiche della gestione del gruppo sono presenti momenti di avanzamento e altri di regressioni, come indicato nella figura sottostante.

È un flusso ininterrotto di cui bisogna essere consapevoli. Infatti, come un qualsiasi altro organismo vivente, questi momenti si alternano naturalmente ed è proprio per questo che bisogna tener conto e farsi trovare pronti quando si verificano.
Il Leader che guida la Squadra ha il compito di indicare la strada idonea al raggiungimento del traguardo (lo Stato Desiderato) e di aiutare il collettivo ad affrontare le diverse fasi con serenità, consapevolezza e responsabilità.
Per tanto è bene chiedersi:
- Cosa succede durante la fase della svolta?
- Come si superano le difficoltà?
- Quali sono le problematiche e le possibili soluzioni per superare questo stato?
Le risposte le trovi in questo articolo liberamente ispirato e aggiornato da Le 4 fasi della Squadra – Guida pratica
* * *
Nel momento in cui sono stati compresi e affrontati i motivi di insoddisfazione legati al percorso della Squadra, si entra nella fase della svolta. A questo punto, il team dispone di più esperienza, consapevolezza e responsabilità.
Per quanto riguarda l’esperienza, certamente lo sviluppo dell’attività della Squadra porta ogni membro – Leader compreso – a effettuare valutazioni e a misurare la discrepanza tra intenzioni e risultati.
Sostanzialmente, la pratica permette di affinare la strategia per raggiungere il traguardo, tutti insieme.
La consapevolezza è figlia dell’esperienza maturata individualmente e collettivamente. Rispetto agli obiettivi posti e al ruolo assunto nella Squadra, ogni membro acquista una maggiore cognizione rispetto all’idoneità del suo ruolo.
Per esempio, può accadere che una persona, in un primo momento pronta ad affrontare il percorso, non si senta più in sintonia con le aspettative iniziali e non sia convinta di voler continuare.
La responsabilità principale consiste nel rendersi conto dei fenomeni che si sono verificati per poi prendere delle decisioni adeguate. In sostanza, bisogna fare delle scelte che diano un nuovo slancio al progetto della Squadra: la Svolta, appunto.
Uno degli aspetti più frequenti nella fase della Svolta consiste nella soluzione di polarizzazioni e animosità.
All’interno della Squadra ci sono e ci saranno sempre contrapposizioni: ricordiamoci che stiamo parlando di persone diverse, che hanno comportamenti diversi.
Se da un lato questo aspetto è una vera e propria ricchezza su cui costruire la Squadra, dall’altro c’è il rischio che le diversità provochino contrasti e dispute distruttive.
Quest’ultimo fenomeno non può essere tollerato in alcun modo, in quanto rappresenta il germe della distruzione del progetto e della Squadra stessa.
Nella fase della Svolta è opportuno conciliare a tutti i costi le polarizzazioni derivanti dalle posizioni espresse da uno o più elementi. In che modo? Le soluzioni sono molte e come sempre si tratta di fare delle scelte per il bene comune.
A chi spetta farsi carico di cercare le soluzioni?
Al Leader, naturalmente, come si evince da una delle sue competenze peculiari: trovare la soluzione dei problemi, dei conflitti interni ed esterni, delle animosità e così via. Il cosiddetto problem solving.
Nella fase della Svolta, grazie all’esperienza maturata sul campo, il Leader può condividere responsabilità e controllo della gestione con altri membri della Squadra. Questo vale sia a livello manageriale che a livello operativo.
La condivisione della responsabilità e del controllo è insita nel concetto di delega, le cui modalità sono ampiamente trattate in un altro quaderno.
La delega è l’unico sistema per far crescere i membri della Squadra, offrire loro l’opportunità di cimentarsi nel ruolo di Leader, condividere responsabilmente il percorso per raggiungere il traguardo. Inoltre, la delega rappresenta lo strumento con il più alto valore aggiunto per la crescita dell’attività.
Sulla tematica della delega troverai un approfondimento in un altro articolo.
* * *
Un altro fenomeno che contraddistingue la fase della Svolta è l’utilizzo di un linguaggio comune. Si percepisce immediatamente, in quanto i membri della Squadra non adottano più uno “stile individuale”, ma preferiscono parlare a nome della Squadra utilizzando spesso il “noi”.
In alcuni casi, nel linguaggio comune vengono inseriti anche riti e gesti evocativi, che contribuiscono a sviluppare non solo le espressioni stilistiche, ma anche il senso di appartenenza. Un esempio su tutti quello più : il rito della Haka, la danza maori eseguita prima di ogni incontro dagli All Blacks (squadra di rugby della Nuova Zelanda).

L’altro elemento della fase della Svolta è la ricalibratura tra aspettative e risultati individuali e collettivi.
Per semplificare, è bene considerare la fase della Svolta come una sorta di tagliando, di sosta programmata (pit stop), in cui si controllano alcuni parametri fissati nella fase dell’orientamento ricalibrandoli per raggiungere il traguardo.
Per quest’ultimo elemento, il tempo assume un valore determinante: maggiore sarà la durata della Svolta, maggiore sarà il rischio della perdita di fiducia nella possibilità di raggiungere il traguardo in tempo utile per la piena soddisfazione dell’intera Squadra.
Il suggerimento è quello di prevedere dei tagliandi programmati (possibilmente più frequenti alle prime esperienze), che contribuiscano a mantenere alti i livelli delle prestazioni della Squadra.
Alla luce di tutto ciò, nella fase della Svolta si sviluppano:
- armonia e fiducia,
- sostegno e rispetto,
- autostima e sicurezza,
- riconoscimento e apprezzamento.
Sembra poco? Tutt’altro: è tutto ciò che serve in questo momento di svolta. Magari all’inizio del percorso non era stato sviluppato appieno.
La Svolta è la rigenerazione di quel clima favorevole che moltiplica le energie positive e gli sforzi per ottenere i risultati desiderati. Con questo clima di fiducia si riparte verso il traguardo: la fase della Produzione.

Problematiche e possibili soluzioni
Le problematiche che si riscontrano nella fase della Svolta riguardano solitamente:
- la scarsa disponibilità a mettersi in gioco,
- la rigidità delle posizioni assunte.
Tali problematiche possono riguardare alcuni membri della Squadra, compreso il Leader.
In entrambi i casi, vanno compresi i motivi di tali comportamenti, in modo da renderli compatibili con il progetto della Squadra. Nel caso di incompatibilità conclamata, suggerisco sempre la separazione consensuale.
Ad ogni modo, il più delle volte si tratta di riposizionare la persona in un ruolo più corretto o idoneo alle caratteristiche e competenze spendibili in quel momento, ricalibrando ovviamente tutto il rapporto tra la Squadra e la persona stessa. È un percorso complesso ma salvifico, che vale la pena intraprendere, per il bene di tutti.
L’abilità di scegliere la direzione giusta nella fase della Svolta può sembrare a esclusivo appannaggio del Leader: per esperienza posso dire che è una responsabilità ampiamente condivisa tra tutti i membri della Squadra.
Certo il Leader ha il compito di guidare e quindi sente maggiormente
la responsabilità delle scelte da compiere.
È opportuno ricordare che il primo compito di un Leader all’interno di qualsiasi Squadra è quello di creare altri leader: la fase della svolta è propedeutica all’individuazione delle figure che possono assumere questo ruolo e, grazie allo sviluppo della delega, di testare effettivamente le attitudini e le abilità delle persone investite di questo nuovo ruolo.
Un passo alla volta verso una maggiore produttività condividendo scelte e nuovi assetti strategici e organizzativi.
Liberamente ispirato e aggiornato da Le 4 fasi della Squadra – Guida pratica
Che ne pensi? Mi piacerebbe conoscere la tua opinione. Se vuoi, condividi le tue impressioni o lascia un commento. Grazie.
