Che tipo di Leader vuoi essere?
“Non si nasce leader, si diventa.”
Peter Drucker
Siamo sommersi da leaderismo esasperato. Ormai tutte le informazioni sono ridotte a un solo nome e, purtroppo, spesso a quello di un maschio.
Perché dico purtroppo? Non è piaggeria, è la constatazione che il mondo guidato da maschi alfa, in eterno conflitto tra loro, ha partorito molti conflitti e pochi esempi di grandi Leader. A meno che non vogliamo considerare leader quelle mezze tacche che invadono i nostri spazi per poco tempo, ma che fanno la fortuna dei media, in rete e fuori.
Il leader è frutto del tempo che vive?
Neanche per sogno!
Quelli che inseguono gli umori del momento sono degli arruffapolli che bramano il potere sperando di cavarsela con una buona narrazione. Molto spesso vengono bruciati dai loro seguaci o dalla sete eterna di novità, in un continuo ed estenuante déjà vu.
Non sono questi i Leader che auspico e a cui voglio dedicare queste riflessioni.
In questo momento ti pongo due domande:
- Perché vuoi essere leader?
- Quali caratteristiche hai per esserlo in maniera efficace?
Le risposte dei miei interlocutori sono spesso dettate dalla “necessità di essere un leader”. È facile imbattersi in situazioni in cui il ruolo viene assunto per scelta altrui, quando addirittura per rispetto di una dinastia familiare.
Ci sono due elementi che complicano questo percorso:
il primo è il carattere della persona che sceglie di essere “leader suo malgrado”. Una persona timida o introversa deve forzare la sua natura per assumere un ruolo in cui, di solito, non si sente a suo agio.
Il secondo è il temperamento che matura e cambia nel corso del tempo e viene condizionato dalle esperienze vissute. Chi ha vissuto esperienze di gruppo positive ed è cresciuto grazie alla guida di un buon mentore ha un’attitudine a sviluppare le skills essenziali per la leadership.
Per approfondire questi argomenti ti consiglio di leggere Quiet di Susan Cain. Un libro che può aiutarti a scoprire quanto la personalità sia determinante per la scelta della leadership.
In questo periodo è facile confondersi sulla funzione e sul ruolo del leader. Consideriamo subito due postulati:
1. Il leader è autorevole e non autoritario. In altre fasi storiche abbiamo avuto esempi catastrofici del “capo totalitario”: Hitler e Stalin per citarne due che hanno segnato la storia del secolo scorso.
I seguaci dei leader autoritari sono essenzialmente fanatici e sono prede del terrore. Di cosa? Di perdere: la vita, la posizione, la reputazione, il potere, ecc.
Al contrario i discepoli dei leader autorevoli sono disposti a farsi in quattro per condividere gli obiettivi con il leader. Hanno il coraggio di credere che il loro compito sia costruire una prospettiva migliore. Spesso, molto spesso ci riescono.
2. Il leader guida con l’esempio. Le persone che vogliono essere guidate hanno bisogno di qualcuno che indichi il percorso da compiere per raggiungere il traguardo e lo realizzi concretamente.
È ovvio che non si tratta di eccellere in tutte le competenze. Così come non si possono padroneggiare tutte le capacità. I leader perfetti non esistono, per fortuna.
È altrettanto evidente che la Leadership comporta donare quel senso di sicurezza dettato dal comportamento tenuto nelle relazioni con gli altri.
Quindi in poche parole guidare con l’esempio vuol dire essere, sembrare e dimostrare in maniera credibile.
La mia pluriennale esperienza nel Gioco di Squadra mi ha portato a delineare un profilo ottimale del Leader attraverso 20 skills essenziali. Puoi scoprirle continuando a seguirmi in questo blog, oppure partecipando al webinar dedicato per verificare il tuo percorso di leader. Per chi? Per te stesso e per gli altri naturalmente.
Quindi se è vero che leader si diventa è altrettanto vero che la Leadership non è per tutti. Ora tocca a te scegliere quale percorso prendere.
- Vuoi davvero diventare un Leader?
- Sei in grado di identificare quali sono le tue attuali caratteristiche e competenze che ti facilitano la scelta?
- Come pensi di migliorare?
Ci terrei molto a conoscere la tua opinione in merito e, come sempre, ti ringrazio anticipatamente dei tuoi suggerimenti.
