LEADERSHIP – LO STILE DIRETTIVO

Nell’ebook Le 4 fasi della Squadra – Guida pratica ho paragonato le fasi della Squadra a quelle della vita di una persona. Ogni essere umano vive la sua adolescenza, giovinezza, maturità e senilità: tutte le fasi sono contraddistinte da un fattore tempo, l’età, che le codifica. Questo almeno dal punto di vista anagrafico.

Per dirla tutta, un conto è essere nell’età della maturità, un altro conto è sentirsi mature e maturi. Questo “sentirsi” ci porta a considerazioni e giustificazioni di vario tipo nei pensieri e nei comportamenti. Una distorsione della realtà anagrafica che può avere dei benefici e anche dei malefici. Dipende… basti pensare agli aspetti devastanti della chirurgia plastica, soltanto per fare un esempio negativo.

Infine va considerato che questi codici anagrafici variano a seconda delle diverse popolazioni che le applicano. I canoni dell’adolescenza di diverse tribù sono sostanzialmente diversi da quelli dei popoli occidentali. Quindi sono tantissime le varianti di cui tener conto: dovendo generalizzare i concetti noi adottiamo il canone occidentale e principalmente europeo.

In ogni modo le fasi della vita degli esseri umani sono consecutive, proprio perché scandite dal passare del tempo.

Ho sempre considerato la Squadra un vero e proprio organismo vivente che muta nel tempo anche senza seguire le fasi allo stesso modo di una persona. Più che lo scandire del tempo biologico il cambiamento della Squadra è dovuto a tanti fattori primo fra tutti la capacità di rinnovarsi per raggiungere nuovi traguardi. Indubbiamente, dal mio punto di vista, è questo lo stimolo principale che spinge tutta la Squadra a rinnovarsi.

E il Leader? Come scritto nell’articolo “Leader senza Squadra e… viceversa.”, è proprio la leadership il driver che modula il cambiamento necessario per raggiungere i risultati desiderati. 

Nel mondo sportivo, così come in tutti i settori aziendali, le Squadre esistono da centinaia di anni. L’essere umano le ha chiamate in vario modo (branco, tribù, famiglia, ecc.), ma da sempre si è avuta la netta percezione che un condottiero senza truppe non conquista alcun traguardo. Il romanzo letterario di Don Chisciotte della Mancha e Sancio Panza di Miguel Cervantes è l’esempio più calzante per queste affermazioni.

Certamente un’ottimo Leader fa la differenza, ma ha necessariamente bisogno di ottimi collaboratori (a ogni livello della struttura) per raggiungere risultati importanti.

Come si dice in gergo, il Leader “deve farsi carico” delle ambizioni di tutti gli altri, dal Presidente in giù, e deve sviluppare la migliore strategia e mantenere costantemente la rotta per arrivare laddove tutti si aspettano di arrivare.

Ecco quindi che deve: 

Soprattutto ha bisogno di una concentrazione e di una flessibilità costanti.

Percorsi lunghi e corti, stati d’animo alti e bassi, imprevisti più o meno gravi, ecc. fa tutto parte della vita della Squadra e del suo Leader. Nella quotidianità, tutto si riesce ad affrontare quando ci sono tre elementi essenziali:

  • Armonia, quello che ho definito il clima favorevole.
  • Fiducia, che si conquista nelle intenzioni e nei risultati ottenuti da tutti.
  • Riconoscimento del proprio ruolo e del contributo al risultato.

Lo stile direttivo è uno dei quattro necessari per esercitare correttamente la leadership e caratterizza sostanzialmente la fase dell’Orientamento.

Per conoscere le caratteristiche della fase dell’orientamento ti invito a leggere l’ebook Le 4 fasi della Squadra – Guida pratica.

Lo stile direttivo consente al Leader di valorizzare l’autorevolezza del suo ruolo: i collaboratori, a qualsiasi livello appartengano, si aspettano le indicazioni sul perché, come, e cosa fare per raggiungere i risultati desiderati. Questo è il gioco delle parti.

Di conseguenza, in questo momento, il compito principale del Leader è quello di avere uno stile direttivo efficace per indicare la direzione del percorso stesso.

È un mix di tante abilità e soprattutto dell’utilizzo dell’ascolto e della comunicazione assertiva.

Chi dirige una Squadra ha a disposizione un serie di individui che collaborano a vario titolo al progetto comune. Ognuno di questi individui riconosce al Leader la sua funzione di guida strategica e operativa. Dunque si aspetta che proprio il Leader sia in grado di aiutarli a raggiungere gli standard necessari per ottenere i risultati desiderati.

Proprio per questo saper applicare lo stile direttivo è determinate per un Leader e non esclusivamente nella fase dell’orientamento. Tornerò su questo concetto in altri articoli.

Lo stile direttivo infonde sicurezza nella bontà del percorso scelto e fiducia nel ruolo che ciascuna persona è chiamato a svolgere. Questa affermazione comprende altre riflessioni:

  • Le persone sono tutte diverse e cambiano perché influenzate da fattori esterni ed interni. Quindi quando si afferma che ciascun individuo che faccia parte di una Squadra deve saper svolgere il ruolo atteso, bisogna tener conto che la capacità di adattamento al cambiamento trova delle resistenze. È naturale, ne va tenuto conto e bisogna dare a ciascuno il tempo necessario per sviluppare la consapevolezza necessaria per svolgere il ruolo richiesto. Sempre e solo a una condizione: che la persona coinvolta sia effettivamente interessata all’adattamento. Credere in ciò che si sceglie di fare è la precondizione essenziale per qualunque persona, per qualsiasi ruolo.
  • L’entusiasmo di svolgere un determinato ruolo è dato dalla motivazione, dai risultati ottenuti e dal riconoscimento ricevuto. Lo stile direttivo del Leader ha necessità di tener sempre conto di questi aspetti e lo stile direttivo della leadership conferisce autorevolezza al Leader e consapevolezza ai collaboratori. 
  • Vincere aiuta a vincere, è vero: è la benzina migliore per la motivazione di tutti gli artefici dei successi. In tutti i settori, però, anche dove la competizione è più accanita e la pressione emotiva può essere controproducente, non sempre si può vincere. Lo stile direttivo del Leader ha la giusta consapevolezza della competizione e dell’importanza degli obiettivi richiesti e dei risultati raggiunti. 
  • Parlare in termini di successo e di fallimento vuol dire inculcare nelle persone il senso distorto del concetto della competizione: tutte e tutti lottano per ottenere il successo e hanno la possibilità di ottenerlo  con gli strumenti che hanno a disposizione. Il primo strumento che ognuno può mettere a disposizione è la fiducia in sé stesso e nella Squadra di cui fa parte. Il Leader deve far nascere e sviluppare la fiducia in tutti i membri della Squadra, anche ricorrendo allo stile direttivo.

Al termine di questo articolo ritengo sia necessario sottolineare gli altri due aspetti della leadership: la chiarezza e la condivisione.

Nella fase di Avviamento del percorso della Squadra e ancora meglio nella fase di Rinnovamento (fasi che trovi descritte nell’ebook Il Gioco di Squadra – Istruzioni per l’uso), lo stile direttivo trova particolare senso  e applicazione nella chiarezza e nella condivisione.

Per chiarezza intendo quel modo deciso di esporre le proprie idee e di supportarle con vere e proprie guide strategiche e operative: lo stile direttivo offre al Leader la possibilità di costruire la sua reputazione dichiarando con estrema chiarezza le aspettative a livello individuale e collettivo.

Certo è necessario avere a disposizione anche le risorse necessarie per costruire un progetto corretto. In molti casi c’è il rischio di inviare messaggi fuorvianti che decadono di fronte all’inconsistenza delle risorse a disposizione. Vincere la Champions League con una squadra che milita in 4° divisione significa… prendersi in giro!

 Insomma per dirla in altre parole, bisogna estremamente chiari sulla possibilità di ottenere risultati con “ciò” che si ha a disposizione (le mitiche nozze con i fichi secchi, per intendersi).

L’altro aspetto determinante dello stile direttivo è la condivisione delle aspettative e di tutto ciò che si vuole costruire giorno dopo giorno insieme ai collaboratori. I momenti della condivisione sono essenziali per avere il polso della situazione e per poter correggere le strategia insieme a tutta e tutti. Questo modo di esercitare lo stile direttivo cementifici l’armonia e l’unione di intenti indispensabili per superare qualsiasi sfida.

Questo metodo di lavoro risulterà più fluido con lo sviluppo del progetto di Squadra, ma è bene impostarlo da subito che caratteristica della gestione della leadership.

Buon lavoro!

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