STATO ATTUALE E STATO DESIDERATO – 3° PARTE

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In sintesi, sviluppando il progetto, prova a prevedere almeno gli imprevisti più frequenti e razionali e chiediti se sei attrezzato per affrontarli. Le soluzioni esistono, sempre: alcune sono più semplici, altre più complicate, ma l’importante è non farsi trovare del tutto impreparati di fronte all’ostacolo.
Al punto n. 5 ti chiedo cosa proverai una volta raggiunta la vetta, il traguardo.
Come ti sentirai? Prenditi il tempo e lo spazio idonei per riflettere e percepire fino in fondo la gioia, la soddisfazione, la felicità che provi immaginando di essere là. È un esercizio che aiuta il tuo cervello a visualizzare le emozioni che proverai una volta raggiunto il traguardo.
Per esperienza posso dirti che le prime volte che esegui la visualizzazione avrai delle difficoltà: distrazioni, inesperienza, mancanza di concentrazione, perdita di focalizzazione sono le principali cause di questi impedimenti.
Ricordi? Il nostro cervello è pigro e preferisce compiere meno sforzi possibile, anche d’immaginazione. La buona notizia però è la seguente: il cervello non distingue la realtà dai sogni, quindi riesce a produrre diversi neurotrasmettitori, come dopamina, serotonina, endorfina, adrenalina e molte altre sostanze, a seconda di ciò che “immagina” di vivere.
Quando riesci a visualizzare il tuo traguardo, lo stai già facendo vivere al tuo cervello e, di conseguenza, al tuo corpo. Ed è proprio per questo che immaginare le emozioni che proverai al traguardo diventa imprescindibile per la riuscita del tuo progetto.
Non si tratta di comprendere le motivazioni del tuo desiderio: quelle sono già state espresse al punto 1 e riguardano la parte più razionale dei ragionamenti.
In questa fase è necessario sentire come reagisce la propria anima al raggiungimento della vetta. Posso indicarti altre semplici domande che possono guidarti nell’esplorazione del tuo livello di soddisfazione:
- Se ti immagini di essere un drone che riprende la scena, come vedi te stesso?
- Cosa stai facendo?
- Cosa senti, nel senso di udire?
- Cosa provi?
- Cos’altro percepisci?
Prenditi tutto il tempo che ti serve e riprova in più occasioni per comprendere come reagisci al raggiungimento del tuo Stato Desiderato. Come disse Walt Disney, “If you can dream it, you can do it”, se puoi sognarlo puoi farlo. Meraviglioso, non trovi?
Beh, francamente sono certo che non basta sognarlo per farlo… sarò più pragmatico, più cinico forse, ma la massima che preferisco è: “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. Sinceramente voglio esplorarlo tutto il mare che ho di fronte per raggiungere la meta: magari prima traccio la mia rotta immaginaria.
Mettiamola così: sono un sognatore che preferisce camminare, un passo alla volta, per raggiungere la meta.
Nell’affrontare la sesta domanda, ti invito a sviluppare il tuo progetto immaginando un piano B e, se vuoi, anche un piano C.
La storia è piena di fallimenti e l’esperienza racconta che si apprende di più dagli errori che dai successi, sempre che vengano riconosciuti come tali. Ho già affrontato questa tematica in altri articoli.
Nel caso degli errori, è fondamentale farne tesoro e non ripetere sempre gli stessi. Ricordi il leggendario “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”, errare è umano ma perseverare è diabolico? È l’essenza di questa fase del programma: se vuoi evitare una cocente delusione dovuta all’esito del progetto, pianifica anche un piano di riserva che preveda un abbandono del traguardo, dello Stato Desiderato.
In sostanza, chiediti cosa sei disposto a perdere nel caso in cui il tuo progetto non si realizzi. È un modo intelligente di preparare anche il tuo cervello all’eventualità che tu possa essere felice anche raggiungendo un livello leggermente inferiore di appagamento. Quest’ultima riflessione e risposta ti metterà al riparo dall’amarezza e dallo scoramento.
In fondo, non sempre conta il risultato finale e non è soltanto una questione di sportività o di eleganza. Secondo Margaret Lee Runbeck, “La felicità non è una meta da raggiungere, ma un modo di viaggiare”. L’importante è muoversi verso il traguardo, per ottenere lo Stato Desiderato.
Stiamo parlando di accontentarsi? Per niente! Puntiamo alle stelle, ma anche le stelle, come le montagne, non sono tutte uguali e vicine al nostro Stato Attuale. Scegli la stella giusta per te!
“Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua.” Antoine de Saint-Exupéry
Liberamente ispirato ed elaborato dall’ebook Coraggio vieni fuori
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